Non sei un pannello, stronzo.

Descriviti in tre parole.

Sono una persona simpatica, solare, e un po’ pazza.

Siamo circondati.
Il 90% dei giovani italiani si dichiara solare, e so che state pensando ai mentecatti di the club, ma quella, fidatevi, è la punta dell’iceberg.

Solare, un aggettivo che non significa un cazzo, se non:

il mio cervello è una gigantesca metastasi;
il culmine della mia giornata è quando mi allaccio le scarpe;
non ho ben chiaro il concetto di “me stesso”;
quando scorreggio a letto metto la testa sotto le coperte e rido da solo;
ho conosciuto uno troppo pazzo che è andato a vivere a Ibiza, beato lui;
se mi offri un mojito ti faccio un pompino;
sto posticipando da 10 anni il momento in cui mi siedo e faccio una summa della mia vita;
voglio essere accettato;
credevo di avere un cazzo enorme invece il condom non mi entrava perché era alla rovescia;
credevo di avere la fica stretta invece mi ero infilata un Tampax nel culo;
i miei chiudono un occhio sul fatto che io sia nata, in famiglia preferiamo non discuterne;
ciao raga;
trascorro i sabati pomeriggio al centro commerciale;
non so, alla fine l’importante è rispettare tutte le idee;

Ebbene, costoro sono intorno a me, e mi sento in pericolo.
Un giorno qualcuno potrebbe avvicinarsi e chiedermi l’ora. O una sigaretta. O un’indicazione stradale.
L’idea mi terrorizza, perché il passo successivo potrebbe essere fissarmi i tatuaggi e dirmi che sono troppo matto. La cosa potrebbe addirittura evolversi nel mostrarmi il loro tribale. Se acquistassero la sicurezza necessaria, arriverebbero a bisbigliarmi c’hai mica un po’ di fumo?.

Ma non sono l’unico in questa situazione, e c’è tanta gente che è terrorizzata all’idea di avere a che fare con qualcuno che dice a me mi piace divertirmi, prendo la vita come viene, carpe diem, si vive una volta sola (= faccio il magazziniere ma il sabato sniffo mezzo grammo di coca tagliata che potrebbe permettermi di rimorchiare una troia che lascerò matematicamente incinta indi sposerò a 25 anni e andremo a vivere dai suoi), e bestialità del genere.

Se li incontrare, fuggite. Mettetevi in salvo. Cogliete l’attimo.

Oppure fracassateje in faccia una cazzo di Peroni da 666.

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