Io sto con gli elefanti.

Come avevo già stabilito da tempo, l’Africa non è un continente, ma una nazione molto grande. In Africa vivono gli Africani, un popolo famoso per i suoi due tratti distintivi: l’AIDS e la Carestia.
Adesso non è certo mia intenzione inscenare uno psicodramma raffrontando Africa ed Europa (basti pensare che quando si nomina il “Vecchio Continente” tutti pensano alle note solenni di Wagner, mentre nominando il “Continente Nero” tutti pensano “paraponziponzipò”, e poi, ribadisco, non è nemmeno un continente), ma semplicemente affrontare una volta per tutte l’annosa questione dell’Africa, che ha già visto impegnate le menti migliori della nostra epoca (il Kali Yuga), come ad esempio Jovanotti e Bono Vox.
Orbene, l’Africa va abbandonata a se stessa e lasciata marcire al sole impietoso dell’Equatore come la carcassa di una gazzella o analoghi animali vittimisti dell’Africa. Sono veramente stufo di questo pietismo verso gli Africani, che sono un popolo autolesionista e naturalmente destinato all’estinzione, per cocciutaggine e per idiozia, e che noi sfruttatori occidentali ci ostiniamo a mantenere in vita artificialmente tanto per tenere occupato un letto alla clinica dei mentecatti. Questi scemi non ne azzeccano una. Ad esempio: come ti salta in mente di vivere in Africa? Ma sei deficiente? Ma se Dio ha messo a custodia di quelle terre gli elefanti, alla stregua dei Golem feroci nel ghetto di Praga, come ti salta in mente di andare a sfidare gli afrogolem? Non sai che sono più forti, più longevi, più intelligenti di te e tutta la tua schiatta, e sono anche simpatici e teneri (pensa a Dumbo) mentre voi siete solo veicolo di epidemia e dei vili ladri di avorio? Come pensate siano finite le colonizzazioni di casa vostra (no, degli elefanti, pardon) se non dopo un incontro diplomatico tra le delegazioni europee e quelle dei proboscidati? Altrimenti pensavate che lasciavamo mezzo metro quadro a voi cretini che nel 2011 costruite le capanne colla merda essiccata? Io mi schiero cogli elefanti tutta la vita, cazzo. Voi invece dovete starvene là in mezzo ai giunchi a patire, ma siete scemi? Ma vi pare che accendo la tv e vedo carovane (in senso figurato, la ruota la scoprirete nel 2083) di moribondi sulle palafitte che annaspano come pescato fresco e deperiscono e una voce fuori campo dice “in Somalia non piove da due anni”. Ma allora vattene, no, genio? Col cazzo, la loro risposta è restare lì, fare quattro figli (al giorno, e tutti rigorosamente con l’AIDS) ed attendere… cosa? Che ti porta l’acqua Jovanotti? Ma poi può essere che le malattie che qui abbiamo debellato nel Medioevo là vi ammazzano come mosche?
E ancora: avete rotto il cazzo con il genocidio in Ruanda, con ‘sta storia dei Tutsi e degli Hutu che mi perseguita da tempo immemore e che adesso spiegherò in modo esaustivo ai meno avvezzi alla geopolitica. Allora, nel 1345 un burlone è andato dal sindaco dei Tutsi e gli ha fatto: oh, dice il sindaco degli Hutu che sei un cojone. Poi è andato dal sindaco degli Hutu e gli ha fatto: oh, dice il sindaco dei Tutsi che sei mezzo frocio. Poi è salito sul suo aliante ed è andato a raccontare del suo scherzo al pub di Mister No, e quei cretini invece ancora oggi si fanno a pezzi col machete.
E ancora: in Africa hanno arrestato una capra per furto d’auto. In Africa sacrificano gli albini per ottenere i loro poteri magici.
Purtroppo mi servirebbe un’enciclopedia per rinfacciarvi tutte vostre malefatte, tipo le vostre cattiverie contro gli ippopotami, e non ultime le vostre pretese artistiche. La smettete di fare statuette di legno di elefanti? Non capite che loro vi odiano? E che cazzo sono quelle maschere mostruose? È davvero questo il vostro concetto di bello?
Per non parlare della schiera di scrittori/poeti pubblicati dalla casa editrice di Piero Pelù, che essendo africani scrivono solo di cose africane, quindi tamburi e malaria, incantando i radical chic nostrani che per quanto siano delle merde sono comunque abbastanza furbi per guardarsi bene dal metter piede in luoghi con nomi del cazzo, tipo Botswana.
Ma i tamburi, cazzo. Pure Extreme Music from Africa ha rovinato la Susan Lawly, che fate noise coi tamburi, ma che logica è? Gli italiani in quanto tali dovrebbero fare pizzica electronics secondo voi? Mortaccivostra e dei negozi etnici che puzzano di curcuma e chinino, che ce l’avete messa tutta per incantarci col legno e il sudore e le mosche, ma alla fine l’unica cosa che avete esportato, un po’ come i norvegesi col black metal, è l’AIDS. E anche sull’AIDS diciamola tutta: se uno zozzo amico vostro non si fosse scopato una scimmia, magari adesso non giravano malattie anni ’80. Ma a voi che frega, basta che figliate. Qua le coppie rinunciano ad avere un figlio che sono precari e non hanno una casa di proprietà e insomma qualche certezza in mano, voi invece ne fate mezza dozzina a botta in mezzo a una palafitta di sterco dove non piove da due anni e tutto intorno elefanti infastiditi. E la gente a portarvi i contraccettivi, figuriamoci, questi ci trovano mezza goccia di lubrificante e fanno festa per un mese perché possono dissetare il villaggio prima dell’ennesimo massacro tribale gratuito.
Poi siete un trampolino di lancio per affaristi senza scrupoli. Ed ecco che arrivano tutti i soliti truffatori e le associazioni di ‘sto cazzo a chiedere soldi in giro per propositi finto-umanitari. Tipo la fame nel mondo. Ma dove cazzo c’è la fame nel mondo? Dite la fame in Africa. Il resto del mondo è bello che sazio, sono loro i disagiati che servono solo da esempio per le mamme occidentali con il figlio capriccioso. No, adesso finisci le tue verdure! Pensa a chi non ce l’ha! Chi non c’ha le verdure? Gli africani non ce l’hanno? Esticazzi! Le cestino col sorriso nel nome degli elefanti, le verdure.
Inoltre, non so come sia possibile, ma pare che mentre morivate di peritonite sugli alberi (ma trovavate comunque il tempo di farvi le foto in pose gangsta), avete contratto dei debiti con l’occidente. Questo implica che dovete dei soldi anche a me, e non è che ve li abbono perché state affogando in un miasma purulento di ulcere e mi fate pena, col cazzo, io voglio i miei fottuti soldi per comprarmi le Peroni ghiacciate e scolarmele edonista in barba alla Somalia e alla siccità, perché vivo in una penisola, io, non nella fottuta savana a usurpare il Lebensraum degli elefanti.
Per concludere, ecco il primo risultato della ricerca su Google Immagini delle seguenti chiavi:
povertà, AIDS, fame nel mondo, carestia.
Ora però vi saluto, vado a vedermi un film nigeriano per deridere il livello infimo delle vostre produzioni cinematografiche, a riprova di quanto scritto finora.

Questa voce è stata pubblicata in Hate Crimes. Contrassegna il permalink.