6 Giorni sulla Terra: il mio paese mi fa male.

Il mio paese mi fa male con tutta la sua giovinezza sotto bandiere straniere, gettata ai quattro venti, più inutile e disastrosa della carriera musicale di Sean Lennon. Il mio paese mi fa male con la sua orda di frignoni, fa male come la chiave di ricerca “figli speciali” su YouTube. Il mio paese mi fa male ogni volta che qualcuno inizia a girare un film, perché il nostro cinema, oggi, ha la tenuta etica di una puntata di Quarto Grado. E io che volevo prendermi gioco delle porcherie made in Nollywood, col cazzo, quelli almeno hanno Lucifero col ritmo nel sangue, noi abbiamo solo i precari che parlano di Berlusconi, e per una volta che arriva un mostro, uno coi tentacoli, che cazzo ne so, un incubo mesopotamico dallo spazio… è… Berlusconi.
Mi spiego meglio: 6 Giorni sulla Terra è il rip-off italico de Il Quarto Tipo, con tutto ciò che ne consegue. Ossia parla di Berlusconi. Cioè, parla di alieni vampiri sumeri che ti sniffano l’anima, però, siccome siamo in Italia, gli alieni vampiri sumeri che ti sniffano l’anima… sono… Berlusconi. Perché in Italia, si sa, vige il concetto supremo una rosa, è una rosa, è… Berlusconi.
E adesso prova a spiegarmi perché non dovrei fare abortire tua figlia a calci.

Quindi ci troviamo catapultati nella storia di un docente di ufologia molecolare all’Università degli Stronzi che si trascina per convegni di glottologia genetica ad illustrare la sua illuminante teoria secondo la quale Giovanna Podda ed i suoi seguaci vengono rapiti da alieni senza scrupoli spalleggiati dall’esercito. A che pro? Per succhiargli l’anima. Ossia una strana energia che posseggono gli umani, che si potrebbe, sempre secondo questo chimico esoterico, definire anima. Che interesse hanno le forze armate? Berlusconi che fa i bunga bunga intergalattici, e cerca di distrarre l’umanità, utilizzando Mediaset per tenere tutti all’oscuro del fatto che hanno l’anima, insieme alle banche e i massoni.
Al che arriva Milla Jovovich della Garbatella e spiega all’alchimista nucleare che lei è la mignotta dello spazio, che se la caricano in astronave una notte sì e l’altra pure, e inizia a lambirgli il perineo, per poi rovesciare la testa di lato parlando sumero con le voci, alternate, di Seth Putnam (RIP) e Pasolini (sic). L’etologo astrale, a questo punto, raduna la sua crew (I Cesaroni) e si allea con dei gesuiti pedofili (cioè, che ammettono candidamente di esserlo) per cimentarsi in un esorcismo cosmico, minato dalle incursioni armate dei servizi segreti (?!).
Ora, voi avete dei problemi.

Per me, che sono sempre stato un sempliciotto, la vita scorreva placida in uno stato di anestesia, in un universo buio e orribile dove gli incubi si materializzavano, ed eventualmente svanivano, totalmente a buffo. Sei lì che passeggi per il deserto in Texas e sbucano fuori i redneck antropofagi mutanti e massacrano te e la tua famiglia perché gli va. Torni a casa dal lavoro e tua figlia è posseduta da Pazuzu, perché a Pazuzu piacciono le minorenni e tua figlia è minorenne. Sei in viaggio, sei stanco, accosti la macchina, entri nel primo motel e il proprietario ti da in pasto ad un alligatore per vedere che succede. Vedi, così fila. Così è divertente. Il tizio del motel è uno che possiede un motel, un alligatore e un senso dell’umorismo di merda. Anzi, no, visto che dovete fare i politicamente corretti, non ha un senso dell’umorismo di merda. È diversamente ludico.

Sì, voi politicamente corretti, non finirò mai di tirarvi le Peroni vuote, di scrivere i vostri nomi sui gavettoni di piscio, perché abito nel mondo grigio dei golem che sono impazziti, e sono impazziti perché sì. Basta con le cose che sono altre cose, con le metafore sociali, con gli zombi che in realtà sono il proletariato che vota Obama, i grigi che sono rivoluzioni arancioni, basta con le vostre patetiche moraline alla Cabal che i mostri i Midian sono buoni e il vero mostro sei tu che sembri bravo ma sei malvagio dentro. Ma dove cazzo andate? Ma ditelo che c’avete paura dei mostri a 43 anni, che li accettate solo come simboli degli spauracchi vostri da cretini tipo il razzismo, o il sessismo, o la guerra in Cambogia, e insomma tutte le cose che non riguardano voi mantenuti del cazzo usciti dal DAMS, ditelo che il mostro va bene solo come parabola della diversità e dell’integrazione, ditelo che ve se strigne il culo se pensate davvero che lì fuori c’è qualcuno che è cattivo senza pretesti, è cattivo così, tanto per, ed ha avuto un’infanzia bellissima, e vi lega al letto e vi apre lo stomaco e ci caga dentro per sport mentre canticchia Poker Face.

Io ci provo a pensare a tutte le volte che Freddie Mercury s’è lavato via dal cazzo la merda di un malato terminale, ma siete peggio voi. Io ci provo a pensare a tutte le volte che Freddie Mercury è corso in bagno a scrostarsi sperma infetto da quei baffi da tricheco, ma siete comunque peggio voi. Io ci provo a pensare a tutte le volte che Freddie Mercury ha ingoiato completamente lo scroto di un malato, le palle pregne di contagio a gonfiargli le guance, come ad uno scoiattolo che si è ingozzato di ghiande, e quei sempiterni baffi da Marsigliese a coronare il tutto, ma è inutile, cazzo, siete sempre peggio voi. Peggio degli occhi gonfi di lacrime dei ragazzi che confessavano alla madre che Freddie Mercury, nel backstage di un concerto dei Queen, oltre al culo gli aveva fottuto le difese immunitarie.

Da oggi la Curva del Male è schierata nella trincea esistenziale del farvi cose bruttissime senza alcuna necessità intrinseca.

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